Lug 08

Roberta Bruzzone

Incontro con la Dott.ssa Roberta Bruzzone.


Presentazione del libro “Favole da incubo” (Roberta Bruzzone, criminologa – Emanuela Valente, giornalista).


Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni.
Un’analisi lucida e necessaria degli stereotipi di genere che hanno provocato queste tragedie annunciate, per comprenderli e sconfiggerli una volta per tutte.

Stereotipi, pregiudizi e tabù dai quali tutti hanno attinto: le vittime, gli assassini, l'opinione pubblica e perfino i media che ne hanno parlato.


Alla fine dell’evento è previsto il firmacopie da parte dell’Autrice presso la sala del Castello.

 Evento su facebook

Di professione criminologa, Roberta Bruzzone è anche un personaggio televisivo molto amato. E' una donna intelligente e dal carattere forte.
La popolarità sul piccolo schermo tocca livelli massimi quando assume il ruolo di “consulente alla difesa” di Michele Misseri, durante le indagini effettuate sul delitto di Avetrana (quello in cui viene uccisa la giovanissima Sarah Scazzi). La Bruzzone si è occupata anche di altri casi delittuosi mediatici, come la strage di Erba.
In tv la criminologa Roberta Bruzzone ha anche condotto due trasmissioni su “Real Time”: “Donne mortali” e “La scena del crimine”. Nel programma “Porta a Porta” trasmesso su Rai Uno e condotto da Bruno Vespa, è per un periodo ospite fissa.
E anche autrice di libri che trattano, sotto diversi aspetti, il tema della criminologia.
Roberta è una donna eclettica, in grado di ricoprire diversi ruoli con disinvoltura e bravura: nel 2017 è giudice speciale nel programma “Ballando con le stelle” (12sima edizione). Il suo ruolo di opinionista televisiva è molto apprezzato dal pubblico che le riconosce autorevolezza e competenza. Torna infatti a “Ballando con le stelle” come giudice anche nelle edizioni successive.
Nel 2012 pubblica il libro "Chi è l'assassino - Diario di una criminologa". A questo segue nel 2018 un altro titolo: "Io non ci sto più: Consigli pratici per riconoscere un manipolatore affettivo e liberarsene".

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